Cronaca dei due fratellini di Gravina in Puglia

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Cronaca dei due fratellini di Gravina in Puglia

Messaggio Da Emy il Mar Feb 26, 2008 4:58 pm

La macabra scoperta nello scavo dove è caduto un 13enne poi salvato
I resti umani vestono abiti simili a quelli indossati da Francesco e Salvatore Pappalardi
Gravina di Puglia, trovati nel pozzo
i cadaveri dei fratellini scomparsi
di BRUNO PERSANO



La casa abbandonata dove sono stati ritrovati i resti umani
GRAVINA IN PUGLIA (BARI) - L'avevano cercati ovunque Ciccio e Tore; avevano battuto metro dopo metro le campagne alla periferia di Gravina e ispezionato decine di cisterne ma dei fratellini scomparsi nel giugno di due anni fa, nessuno sapeva più niente. Eppure loro erano lì, a due passi dal municipio e dalla stazione ferroviaria, nascosti nella cisterna di un vecchio caseggiato abbandonato, precipitati dopo un volo di venti metri dentro il pozzo che gli inquilini di una volta usavano per pescare l'acqua. In quel rudere che i bambini del paese usavano come un luna park, Francesco e Salvatore Pappalardi dormivano l'ultimo sonno vicini come sempre, forse vittime di una tragico gioco o di uno spietato assassinio.

Il questore: "Sono Salvatore e Francesco". Un altro bambino che come tanti nel casolare questo pomeriggio era andato in compagnia di amici per giocare a nascondino, ha rischiato di fare la fine dei due fratellini. E' precipitato nello stesso pozzo ma lui, per fortuna, non è morto. Due ore dopo, è tornato alla luce con due gambe spezzate ma vivo. Il vigile del fuoco che l'ha aiutato però nel fondo della cisterna ha scoperto che c'erano altri due corpicini, i resti di Francesco e Salvatore. Non c'è dubbio che siano proprio loro. Il questore di Bari, Carlo Maria Speranza è stato chiaro: "Per le condizioni dei corpi e per il tempo trascorso riteniamo che i resti umani trovati nel pozzo siano quelli di Francesco e Salvatore". Uno dei due cadaveri mummificato indossava ancora un paio di pantaloni bianchi mentre l'altro una maglietta arancione del tutto simili a quelli indossati dai fratellini il giorno della scomparsa.

VENTI MESI DI IPOTESI - LE FOTO

"I bambini giocavano spesso in quella casa". La macabra scoperta nel casolare abbandonato nei pressi di una pinetina vicino alla stazione ferroviaria e al municipio di Gravina, non lontano dal centro storico del paese. "La casa - spiega il comandante dei Vigili del fuoco - è un vecchio edificio cintato da una palizzata e chiuso con cancelli e lucchetti che i ragazzini però sanno evitare e spesso entrano per giocare. Oggi il ragazzino è caduto dal terzo piano nel pozzo che termina nella cisterna una volta usata per raccogliere l'acqua e distribuirla attraverso un sistema di carrucole ai pieni superiori".

Salvo il 13enne: ha le gambe fratturate. Il tredicenne precipitato nel pozzo questo pomeriggio è salvo. Michele è stato raggiunto dai vigili del fuoco specializzati nei soccorsi in grotta due ore dopo. Le operazioni di recupero sono state ostacolate dalle dimensioni dello scavo, molto stretto, e dalle condizioni del bambino che ha entrambe le gambe fratturate e perde sangue dal naso. Inoltre nel pozzo faceva molto freddo e il ragazzino ha sofferto anche di ipotermia, ma non ha mai perso coscienza. In ambulanza è stato accompagnato all'ospedale di Altamura. A dare l'allarme erano stati i compagni che erano con lui a giocare nella casa abbandonata. Subito era tornato in mente il dramma di Alfredino, il bimbo di sei anni che il 10 giugno del 1981 cadde in un pozzo artesiano a Vermicino, nel territorio di Frascati. Michele invece ce l'ha fatta: è tornato alla luce dopo due interminabili ore, vivo anche se dolorante e terrorizzato.

Il padre minacciato dai detenuti. Ma dopo il sollievo per il recupero del ragazzino, la notizia orribile del ritrovamento dei resti umani. A novembre dell'anno scorso era stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Bari Filippo Pappalardi, l'autotrasportatore di Gravina, padre di due ragazzini scomparsi. Per l'uomo, tuttora in carcere nonostante professi da sempre la sua innocenza, l'accusa è di duplice omicidio ed occultamento di cadaveri: avrebbe ucciso i figli in un impeto d'ira contrariato dalle loro disubbidienze. Recentemente è stato trasferito dal carcere di Bari a quello di Velletri perchè c'era il fondato sospetto che gli altri detenuti volessero fargli pagare il presunto omicidio dei due figli.
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Gravina/ Le motivazioni del giudice: papà Pappalardi può uccidere ancora

Messaggio Da Emy il Mar Mar 04, 2008 4:27 pm

Se libero, il padre dei fratellini di Gravina potrebbe uccidere ancora". La procura di Bari ha dato al gip parere contrario all'istanza di scarcerazione di Filippo Pappalardi sostenendo, tra l'altro, che l'imputato potrebbe inquinare le prove e, cosa ancor più grave, potrebbe "reiterare il reato".
La Procura non ha cambiato idea: la scoperta dei due bambini in fondo alla cisterna abbandonata e i risultati degli accertamenti medico legali che hanno dimostrato che i bambini sono sopravvissuti parecchie ore dopo la caduta nel pozzo, non ha scosso le convinzioni dell'accusa.

Scrivono i magistrati inquirenti: "Il quadro accusatorio non è stato rimosso. E' doveroso ribadire le considerazioni svolte nelle precedenti ordinanze giudiziali, strettamente collegate alla gravità delle imputazioni ed ai comportamenti concreti dell'indagato". In carcere dal 27 novembre 2007 con l'accusa di aver ucciso i due figli, il padre dei due bambini continua a professarsi innocente.

GRAVINA: STUDENTI IN PIAZZA, E' IL MOMENTO DEL SILENZIO- Circa tremila studenti delle scuole medie ed elementari di Gravina di Puglia (Ba) stanno sfilando in corteo per ricordare Francesco e Salvatore Pappalardi, i fratellini scomparsi il 5 giugno 2006, i cui corpi sono stati scoperti lunedì scorso in un casolare abbandonato in pieno centro.

In testa al corteo, al quale ha partecipato anche il sindaco di Gravina, Rino Vendola, uno striscione con la scritta "E' il momento del silenzio, basta con le parole", e a seguire tanti altri con frasi affettuose per i fratellini. Gli studenti dopo in via Consolazione hanno deposto fiori davanti il cancello d'ingresso del casolare ormai diventato una sorta di monumento dell'orrore.

VERTICE IN PROCURA SULLE INDAGINI- Si è svolto stamani in procura un vertice sulla situazione delle indagini sulla morte dei due fratellini di Gravina di Puglia, Francesco e Salvatore Pappalardi, i cui corpi sono stati trovati in una casolare abbandonato a pochi passi dal centro storico della cittadina. Al vertice, al quale hanno partecipato il procuratore Emilio Marzano, il sostituto Antonino Lupo ed il capo della mobile Luigi Liguori, è intervenuto anche Alberto Intini, direttore della polizia scientifica. Intanto, a quanto si è appreso, il gip Giulia Romanazzi, almeno per oggi non dovrebbe depositare la sua decisione sulla richiesta di scarcerazione di Filippo Pappalardi, il padre dei due ragazzini, attualmente in carcere a Velletri con l'accusa di duplice omicidio. Sulla sua scarcerazione la procura avrebbe espresso parere negativo.
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