ULTIMO FILM VISTO AL CINEMA?
Pagina 1 su1•
ULTIMO FILM VISTO AL CINEMA?
beh il mio per caso è davvero recente : BIANCO E NERO
La storia racconta di Elena (Ambra Angiolini), una giovane che ha fatto dell'integrazione razziale un lavoro e una ragione di vita. La sua professione di mediatrice culturale non si esaurisce con l'orario d'ufficio ma si insinua ogni giorno dentro le mura domestiche. Ne sanno qualcosa la figlia Giovanna e il marito Carlo (Fabio Volo), tecnico informatico, costretto a presenziare a serate di beneficenza, in cui si sente fuori posto.Durante una di queste serate, Carlo incontra Nadine (Aissa Maiga), una bellissima donna nera con cui si scopre complice fin dal primo sguardo; mentre suo marito Bertrand (Eriq Ebouaney), un raffinato intellettuale nero, relatore della conferenza, infiamma gli animi di tutti con la sua dialettica appassionata. Carlo convince la moglie, in realtà molto titubante, ad invitare Nadine e i figli alla festa di compleanno di Giovanna, d'altronde - afferma - "è solo una festa per bambini, che vuoi che succeda?". Una gaffe tira l'altra in un crescendo di esilaranti equivoci da cui nessuno riesce a districarsi. Nel bailamme generale Carlo e Nadine si dicono a malapena una parola, ma l'intesa è tangibile. Basterà un computer da riparare per far cadere anche le ultime barriere e scatenare, in loro, la passione. E negli altri, amici e parenti, le stupore, il rifiuto e anche una curiosita' morbosa: com'è l'amore fra una donna nera e un uomo bianco?
Che succede alla passione d'amore quando tutto cospira per renderla impossibile? Elena è devota alla sua attività come mediatrice culturale tra gli africani e le istituzioni italiane, ma inconsciamente spera che il suo impegno possa in qualche modo espiare i pregiudizi razziali dei genitori borghesi. Il marito Carlo non condivide il suo stesso entusiasmo e non ama accompagnarla alle serate benefiche promosse dall'associazione perché si sente fuori luogo. Finché non conosce Nadine, l'affascinante moglie senegalese del collega di Elena, e se ne innamora. Bianco e nero si scontrano e si fondono nel nuovo lungometraggio di Cristina Comencini che sceglie la commedia per invitare il pubblico ad aprirsi al "diverso". Se il cinema può far ridere utilizzando con intelligenza temi come la povertà, l'ignoranza, la corruzione, la mafia o la tossicodipendenza, è giusto e pertinente che lo faccia anche con il razzismo. Un tentativo di affrontare con leggerezza una problematica che (purtroppo) è ancora profondamente radicata nella società, bellissima interpretazione di Fabio Volo e di Ambra Angiolini e un finale non scontato
La storia racconta di Elena (Ambra Angiolini), una giovane che ha fatto dell'integrazione razziale un lavoro e una ragione di vita. La sua professione di mediatrice culturale non si esaurisce con l'orario d'ufficio ma si insinua ogni giorno dentro le mura domestiche. Ne sanno qualcosa la figlia Giovanna e il marito Carlo (Fabio Volo), tecnico informatico, costretto a presenziare a serate di beneficenza, in cui si sente fuori posto.Durante una di queste serate, Carlo incontra Nadine (Aissa Maiga), una bellissima donna nera con cui si scopre complice fin dal primo sguardo; mentre suo marito Bertrand (Eriq Ebouaney), un raffinato intellettuale nero, relatore della conferenza, infiamma gli animi di tutti con la sua dialettica appassionata. Carlo convince la moglie, in realtà molto titubante, ad invitare Nadine e i figli alla festa di compleanno di Giovanna, d'altronde - afferma - "è solo una festa per bambini, che vuoi che succeda?". Una gaffe tira l'altra in un crescendo di esilaranti equivoci da cui nessuno riesce a districarsi. Nel bailamme generale Carlo e Nadine si dicono a malapena una parola, ma l'intesa è tangibile. Basterà un computer da riparare per far cadere anche le ultime barriere e scatenare, in loro, la passione. E negli altri, amici e parenti, le stupore, il rifiuto e anche una curiosita' morbosa: com'è l'amore fra una donna nera e un uomo bianco?
Che succede alla passione d'amore quando tutto cospira per renderla impossibile? Elena è devota alla sua attività come mediatrice culturale tra gli africani e le istituzioni italiane, ma inconsciamente spera che il suo impegno possa in qualche modo espiare i pregiudizi razziali dei genitori borghesi. Il marito Carlo non condivide il suo stesso entusiasmo e non ama accompagnarla alle serate benefiche promosse dall'associazione perché si sente fuori luogo. Finché non conosce Nadine, l'affascinante moglie senegalese del collega di Elena, e se ne innamora. Bianco e nero si scontrano e si fondono nel nuovo lungometraggio di Cristina Comencini che sceglie la commedia per invitare il pubblico ad aprirsi al "diverso". Se il cinema può far ridere utilizzando con intelligenza temi come la povertà, l'ignoranza, la corruzione, la mafia o la tossicodipendenza, è giusto e pertinente che lo faccia anche con il razzismo. Un tentativo di affrontare con leggerezza una problematica che (purtroppo) è ancora profondamente radicata nella società, bellissima interpretazione di Fabio Volo e di Ambra Angiolini e un finale non scontato






