Giulietta & Romeo
Giulietta & Romeo
Giulietta e Romeo di R. Cocciante - MI
dall'1 al 24 Febbraio 2008
PALASHARP - MILANO
Via S.Elia, 33
dall'1 al 24 Febbraio 2008
PALASHARP - MILANO
Via S.Elia, 33
Dopo lo straordinario successo di "Notre Dame de Paris", che continua a richiamare spettatori da ogni dove, è tempo di una nuova avventura per Riccardo Cocciante. Stavolta la sua genialità creativa ha preso spunto dalla più celebre, appassionata, tragica ed insieme romantica, storia d'amore di tutti i tempi: Giulietta e Romeo. Da quando Shakespeare ha rispolverato quest'antica novella, milioni e milioni di persone ne sono rimasti coinvolti ed affascinati. Sarà forse per questo che Cocciante ha scelto proprio questa storia per metterla in musica e trasformarla in una nuova opera popolare, degna dei successi del suo precursore "Notre Dame De Paris".
Presentato, in una serata speciale, nella magica cornice del Colosseo, nel Maggio scorso, "Giulietta e Romeo" ha già battuto un record: dallo scorso Febbraio 2006 è praticamente tutta esaurita la sera dell'anteprima mondiale, il prossimo 1 Giugno 2007, che non poteva avere come scenario un altro anfiteatro, stavolta proprio nella città della leggendaria Giulietta, l'Arena di Verona. E dopo la città scaligera è la volta di altre città italiane, in cui la nuova opera popolare di Cocciante arriva dopo il debutto areniano. Tra queste anche Milano.
La storia dell'appassionato amore tra Giulietta e Romeo, sfortunato e tragico perché nato nell'ambito di una spietata quanto stolta guerra tra le due principali famiglie veronesi del tempo, i Montecchi e i Capuleti, è universalmente nota, ma la sua trasformazione in musical è un inedito assoluto che non mancherà di attirare l'attenzione e l'entusiasmo del pubblico.
Ed ulteriore motivo per regalarsi una di queste serate è la connotazione di impegno sociale che lo stesso Riccardo Cocciante ha voluto assegnare all'intera programmazione di questo suo nuovo spettacolo: per ogni biglietto venduto per i prossimi dieci anni, in qualunque città del mondo venga rappresentata, un euro verrà devoluto all' AIRC, partecipando così alla raccolta fondi per la Ricerca sul Cancro.
Io andrò a vederlo martedì 19, poi vi racconterò..
Re: Giulietta & Romeo
anche ioooooooooooooooooooooooooooooooooooo
un bellissimo regalo di compleanno !!!!!!!!!!!!!
un bellissimo regalo di compleanno !!!!!!!!!!!!!
WOW!!
Ma no...??!! Ci sei anche tu stasera??..
Non vedo l'ora di vederlo ... faccio il conto alla rovescia!!!
Non vedo l'ora di vederlo ... faccio il conto alla rovescia!!!
Stupendo!!

E’ a Milano (al Palasharp) il nuovo musical di Riccardo Cocciante “Giulietta e Romeo - Opera Popolare“. Un'ora e mezza di canzoni, musica in pieno stile operetta e passi di danza azzardati per raccontare la storia d’amore più famosa di tutti i tempi.
Una nota positiva?? Francesco Capodacqua, ex studente della scuola di Amici, adesso artista completo e (cretedeci) bravo davvero.
E' stato bellissimo il musical.. troppo emozionante e le musiche veramente curate come la coreografia del resto!! Lo consiglio caldamente a tutti!!
Appena riesco vi metto qualche altra scena..
Bacione

Un'opera di emozioni
Cocciante debutta e incanta con la sua nuova opera

I giovani attori protagonisti non hanno saputo fino al giorno prima chi tra loro avrebbe debuttato il primo Giugno sul palco dell'Arena in 'Giulietta e Romeo' (versione musicale di Riccardo Cocciante, con i versi di Pasquale Panella). «Dirò anche a loro all'ultimo momento chi sono i prescelti - ha detto Cocciante presentando lo spettacolo -. Ho fatto provare la parte a diversi ragazzi in modo che anche in futuro si potranno alternare». Quattro anni di lavoro, un cast selezionato tra 1.250 aspiranti giovanissimi, Giulietta e Romeo è il nuovo grande progetto di Cocciante. «Un'opera popolare più che rock - ha spiegato -, con tutta la migliore musicalità lirica italiana». Proprio per questo se andrà in tournée mondiale non sarà tradotta, ma cantata in italiano con i sottotitoli. I protagonisti sono tutti giovanissimi debuttanti, età fra i 15 e i 18 anni. Molti hanno dovuto avere un'autorizzazione particolare dalla loro scuola e sono arrivati alle prove seguiti dai genitori. «Hanno però tutti un grande talento naturale per la musica - ha detto Cocciante - anzi posso dire che i migliori non vengono certo dalle scuole di musica».
Saliranno tutti sul palco, scambiandosi i ruoli. Sono così pronte due Giuliette e due Romei, e altrettanti pronti a sostituirli. Non vuole protagonismi Cocciante, soprattutto per loro, per non creare esagerate aspettative sul loro futuro. Giulietta e Romeo debutterà nella città che ha ispirato il dramma. A Verona, con quattro repliche, subito il tutto esaurito. Prevendite più che soddisfacenti anche negli spettacoli successivi, a Lecce, Napoli, di nuovo Verona a Settembre, quindi Milano, Roma, Torino e Rimini a Ottobre e Novembre. Sempre in palazzetti o arene. «I luoghi naturali per opere come queste - ha detto Cocciante - non credo che siano nate per i teatri». Cocciante metterà in scena 'Giulietta e Romeo' cercando di far risaltare soprattutto l'antagonismo esistente. «Un antagonismo tra due famiglie come può esserci tra due paesi, tra due squadre di calcio - ha spiegato - fino ad arrivare all'antagonismo razziale».
Ovviamente sarà anche la storia di un amore fulmineo, di un dramma, la morte struggente dei due giovani protagonisti ('Nessun coltello però - spiega Cocciante - Giulietta morirà di crepacuore'), l'epilogo con un finale in cui tutti si chiedono 'Perché'.
La direzione musicale è di Rick Wentworth, che nella sua carriera ha collaborato, tra gli altri, con i Pink Floyd, Paul McCartney e Roger Wtares. «Ho voluto fondere la tradizione classica della grande orchestra e della vocalità impostata ma non microfonata -ha spiegato Cocciante - alle potenzialità espressive della tecnologia».
Dopo Notre Dame de Paris questo è il nuovo grande progetto di Riccardo Cocciante, che da anni ha lasciato la sua attività di cantante. «E' una scelta che non rimpiango, mi sono concesso il lusso di decidere se continuare a cantare o no - ha raccontato -. Forse un giorno tornerò a cantare, ma per il momento sono più che soddisfatto con quello che sto facendo».
Curiosità e dati

La storia originale di Romeo e Giulietta è ispirata dalla letteratura italiana e da Shakespeare perché, come noto, la storia dei due innamorati di Verona nasce italiana come novella, passando di mano da Luigi Da Porto a Masuccio Salernitano fino a Matteo Bandello, per poi vivere come dramma in francese, in tedesco e raggiungere la massima popolarità nell'inglese planetario di William Shakespeare. Giulietta e Romeo - lo spettacolo di Cocciante, per rispetto all'originale, vede i nomi dei due protagonisti invertiti - resterà sempre in italiano, anche nelle rappresentazioni che si terranno nel resto del mondo, questo perchè il suo compositore desidera mantenere alto nel mondo l'interesse verso la cultura della lingua italiana.
Per espressa volontà degli autori, un Euro per ogni biglietto dell'opera venduto nel mondo nei prossimi 10 anni sarà destinato all'Associazione Italiana Ricerca sul Cancro per la creazione e il mantenimento di una speciale unità di ricerca denominata "Unità di ricerca GIULIETTA E ROMEO", formata da tre ricercatori italiani di età inferiore ai 35 anni, individuati attraverso un bando a cura dell'AIRC.
Giulietta e Romeo si avvale di un importante gruppo di produzione artistica, impegnato fin dalla primavera del 2006. La regia è di Sergio Carrubba, umbro ma francese d’adozione, già nella musica in produzioni per Zucchero, Proietti ed Avion Travel. Ha anche coordinato la regia visiva delle immagini, la cui direzione artistica è di Paola Ciucci. Pasquale Mari, napoletano, con esperienza tra cinema e teatro, portando la sua innovazione applicata alla luce per cercare di creare atmosfere suggestive, gestisce macchine d’illuminazione ed un parco luci all’avanguardia. La scenografia è affidata al talento di Daniele Spisa, emiliano d’origine ma toscano d’adozione, che in questa opera ha realizzato un intarsio di complessi sipari in movimento.
Narciso Medina Favier, coreografo cubano conosciuto a livello internazionale, ha lavorato ad una coreografia d’insieme facendo interagire nei movimenti ballerini e cantanti. I costumi sono opera di Gabriella Pescucci, Premio Oscar con “L’Età dell’Innocenza” di Martin Scorsese nel 1992.
215 persone tra artisti e personale tecnico alla produzione, 15 TIR, 40x16 metri le dimensioni del palco, 140 proiettori luci motorizzati, 120 mq. di ponti mobili, 90 costumi diversi, 80 paia di scarpe.
Il cast dell’opera è stato scelto tra oltre 1250 artisti provenienti sia dall’Italia che dall’estero. La ricerca, iniziata nei primi mesi del 2006, aveva come obiettivo quello di riuscire a rappresentare l’opera con artisti della stessa età tramandata dalla tradizione legata alla vicenda di Giulietta e Romeo. L’obiettivo è stato raggiunto arrivando a lavorare con un cast di 34 artisti molto giovani, tra cui ve ne sono sette al di sotto dei 18 anni e addirittura tre 15enni. Una caratteristica fondamentale è l'intercambiabilità degli interpreti su più ruoli finalizzata a garantire la presenza sul palco di tutto il cast ad ogni singolo spettacolo assicurando così, attraverso un costante confronto, la massima qualità artistica.
Produzione artistica

Giulietta e Romeo di Riccardo Cocciante e Pasquale Panella si avvale di un importante gruppo di produzione artistica, impegnato fin dalla primavera del 2006.
La regia è di Sergio Carrubba, umbro ma francese d’adozione, già nella musica in produzioni per Zucchero, Proietti ed Avion Travel. Ha anche coordinato la regia visiva delle immagini, la cui direzione artistica è di Paola Ciucci.
Pasquale Mari, napoletano, con esperienza tra cinema e teatro, ha portato la sua innovazione applicata alla luce per cercare di creare atmosfere suggestive. Gestisce macchine d’illuminazione ed un parco luci all’avanguardia.
La scenografia è affidata al talento di Daniele Spisa, emiliano d’origine ma toscano d’adozione, che in questa opera ha realizzato un intarsio di complessi sipari in movimento.
Narciso Medina Favier, coreografo cubano conosciuto a livello internazionale, ha lavorato ad una coreografia d’insieme facendo interagire nei movimenti ballerini e cantanti.
I costumi sono opera del talento di Gabriella Pescucci, Premio Oscar con “L’Età dell’Innocenza” di Martin Scorsese nel 1992.
La regia e la scenografia dinamica animata
Da due forti passioni, quella del teatro e quella del cinema, concomitanti e comunicanti, nasce Giulietta e Romeo. Le proiezioni dinamiche di Maximage Experience by Danny Rose, quei vestiti di luce che da vent’anni trasformano strade, piazze e città del mondo, sono cinema dal vivo, che si crea in tempo reale davanti agli occhi degli spettatori, realizzando il desiderio e l’amore struggente del Proiezionista che vuole diventare Cineasta.
Ma sono proiezioni che non si accontentano di uno schermo per vivere, e spingono la loro profondità prospettica fino a costruire uno spazio reale, come se la mano di un architetto potesse modellare il volume a partire da un foglio di carta. Da un foglio di luce.
Questo lavoro ambisce a fare del cinema uno spettacolo dal vivo, sfruttando tutto il potere di seduzione delle immagini di grandi dimensioni, per inserirvi la misura del corpo e della voce umana e con questo moltiplicare l’emozione sulla pelle delle grandi platee a cui è destinato. A trasformarlo cioè continuamente in un luogo principe di elaborazione e condivisione delle emozioni umane.
Il progetto Maximage Experience by Danny Rose, creato da Sergio Carrubba, regista dello spettacolo di Giulietta e Romeo, e Paola Ciucci (direttrice artistica delle immagini), è diretto da Sergio Carrubba e Pasquale Mari (creatore e autore del disegno luci dello stesso spettacolo).
In questo “cinema dal vivo” di Giulietta e Romeo, Sergio Carrubba (insieme a Daniela Schiavone, aiuto regista) ha raccolto la sfida di Riccardo Cocciante a mettere in scena un cast di giovani artisti mai saliti prima su un palco importante come l’Arena di Verona, cercando di mantenere intatta la spontaneità, l’incoscienza e la freschezza della loro età, perchè potessero vivere ogni sera, ad ogni rappresentazione, il “proprio” Giulietta e Romeo e farlo così vivere, nella stessa maniera, profonda e vera anche al pubblico, non solo testimone ma anche coprotagonista di questa nuova e innovativa esperienza.
Intervista a Fabrizio Voghera

Intervista esclusiva per Teatro.Org a Fabrizio Voghera, cantautore torinese eclettico e ricercato, che nel cast interpreta magistralmente Frate Lorenzo.
Sei arrivato al ruolo di Frate Lorenzo dopo ben 400 repliche a "Notre Dame de Paris", alternandoti nelle vesti di Quasimodo e di Frollo. Quale fra i tre personaggi hai sentito più nelle tue corde artistiche, più "tuo" insomma?
R. Tutti questi personaggi li ho vissuti così intensamente che ormai fanno parte del mio bagaglio artistico.
Custodisco gelosamente il carattere di tutti i ruoli, ai quali aggiungo anche il ruolo di Freder in "Metropolis", perchè arricchiscono la mia interpretazione. Devo però ammettere che il ruolo di Quasimodo mi ha dato qualche brivido in più.
Hai qualche aneddoto legato al periodo di preparazione di "Giulietta e Romeo"?
R. Non so se si possa chiamare aneddoto ma mi stupisce sentire i ragazzi del cast che fanno la mia imitazione quando canto!
Che rapporto si è instaurato con gli altri del cast?
R. Assolutamente fantastico e bellissimo lavorare con ragazzi così giovani e pieni di energia e voglia di dimostrare, straordinariamente contagioso!
Cosa ne pensi del musical in Italia oggi?
R. Credo che si debba distinguere il genere musical da quello che Riccardo Cocciante ha più giustamente definito "opera popolare". Giulietta e Romeo è l'esempio lampante di come gli sforzi compositivi di Riccardo abbiano preso una direzione totalmente nuova. Ha saputo trovare e dosare i giusti ingredienti che gli hanno permesso di codificare e plasmare una nuova forma di spettacolo che sta magicamente in equilibrio tra l'opera lirica e l'opera rock. Questa differenza va colta propio all'interno dell'armonia, delle melodie e degli arrangiamenti che sapientemente realizzati creano una atmosfera musicale unica nel suo genere.
Raggiungere alti livelli non è facile in nessuna professione. Quali sono gli ostacoli che hai incontrato nel corso della tua carriera?
R. Credo che gli ostacoli nella carriera di un artista non cessino mai di esistere e credo sia tutto sommato un bene, ti aiutano a non sederti sulle vane illusioni del successo, ti servono a creare obiettivi nuovi e a cercare di migliorarti sempre. Le difficoltà che ho incontrato sono legate alla convivenza con un lavoro che difficilmente ti dà delle certezze e che ti impone spesso di dimostrare carattere e perseveranza.
Oltre a te stesso e alle tue forze, c'è qualcuno che ritieni di dover ringraziare o a cui pensi di dover dedicare i tuoi successi e che ha svolto un ruolo importante nel tuo lancio come artista?
R. Sicuramente la mia famiglia, la mia compagna e mio figlio, che sopportano i ritmi di questo lavoro ma che mi danno forza e fiducia e mi incoraggiano in ogni momento, sono tutta la mia vita. Ci sono molte persone che mi hanno dato opportunità importanti, Paolo Limiti, e naturalmente Riccardo Cocciante. Nel mio ultimo lavoro discografico c'è un gruppo di amici che hanno creduto in me in modo spontaneo e sincero, anche a loro va tutto il mio affetto e la mia sincera gratitudine.
Con chi ti piacerebbe in futuro poter lavorare?
R. Più che con qualcuno in particolare mi piacerebbe lavorare sempre ad alti livelli e soprattutto con professionisti per poter continuare ad imparare e crescere artisticamente.
C'è un ruolo che vorresti interpretare?
R. Nel musical tradizionale ce ne sono molti come: Jan Valjan (Le Miserables), Il Dottor Jekyill, Il Fantasma dell'opera, Tony ("West Side Sory) e............tanti altri !
Se potessi scegliere (tra il passato ed il presente) con chi vorresti poter cantare almeno una volta?
R. Questa è facile!! BONO VOX (U2)
Qual è il momento della tua carriera che ricordi con più emozione?
R. Ce ne sono molti, comunque la prima volta che ho cantato in televisione è stata indimenticabile, ma anche la prima volta all'Arena di Verona!
Restando in tema di emozione, puoi provare a descrivere quella che hai provato il 1° Giugno scorso, debuttando in anteprima mondiale in un'atmosfera magica come quella dell'Arena di Verona?
R. E' adrenalinico, ti senti in cima al mondo! La tensione piano piano diventa energia che riesci a trasferire al pubblico che ti contraccambia con un abbraccio interminabile.....questa è per me l'Arena.
Cosa consigli a chi vuole avvicinarsi alla professione di cantante/performer?
R. Di fare una scelta precisa, professionale e di avere degli obiettivi da raggiungere senza farsi abbagliare dai facili successi, perchè di facile non c'è nulla in questo mestiere, è una scelta di vita.
Se non avessi fatto l'artista, cosa avresti fatto?
R. L'altra mia grande passione da ragazzino era il tennis, forse mi sarebbe piaciuto essere un buon insegnante, ma non riesco ad immaginare la mia vita senza poter cantare.
Una domanda che avresti sempre voluto sentirti chiedere e che non ti hanno mai fatto.
R. Sei felice?
Vuoi aggiungere qualcos'altro?
R. Si!








